Home Page
CHI SIAMO COMUNICATI CONSIGLIO COMUNALE CONTATTACI
Home Page
La bacheca del Cittadino

Vuoi inserire un tuo messaggio o un tuo commento a quelli precedenti? Clicca qui.
 
Pubblicato lunedì 31 marzo 2008 alle ore 09:49 
Autore: 
franco rosso
Messaggio: 
a proposito delle piazzole ecologiche perche non sono state ancora utilizzate ? a parte quella di rif che non mi sembra una posizione ideale davanti ad un ristorante carateristico (forse l unico rimasto ad Agordo),secondo me era piu neccesario allargare un puo la strada vi anche la disponibilita dei gestori e la piazzola farla un puo piu a valle

 
Pubblicato sabato 24 novembre 2007 alle ore 14:35 
Autore: 
Barbara Maria Fontanive - Capogruppo di maggioranza del Comune di Agordo
Messaggio: 
RISPOSTA DOCUMENTO DI AGORDO VIVA
Facciamo seguito al documento apparso il 21 novembre 2007, sul Sito Internet di Agordo Viva avente per titolo “osservazioni ai programmi triennali comunali”.
Premesso che la programmazione dei Lavori Pubblici è regolata dalla ex lagge 109/’94 (Merloni) ora sostituita dal nuovo D.Lgs. 12 Aprile 2006 n° 163 e successive modifiche e integrazioni, nonché dalla Lex. Regionale n° 27 del 7/11/2003, e che tale legislazione prevede la possibilità di aggiornamento e variazione in qualsiasi momento, della programmazione triennale ed annuale, EVIDENZIAMO che le modifiche al piano triennale sono ovvie conseguenze della dinamica politico-amministrativa, es: l’ anticipare l’opera perché un progetto sovra comunale viene avviato, come nel caso della pista ciclo pedonabile.

E’ evidente che le osservazioni alla nostra programmazione e alla sua dinamica, appaiono legittime ma confuse, forse per poca conoscenza delle modalità legislative di attuazione dei programmi stessi.
Asserire ad esempio che la pista ciclabile è sparita dal piano triennale… quando è stata inserita nel piano annuale del 2007 per esigenze dettate dall’ Ente appaltante (Comunità Montana) soggetto attuatore di tale opera pubblica, ne è una chiara dimostrazione.
Per quanto riguarda le posizioni espresse in merito allo Stadio del ghiaccio è da notare come la memoria della minoranza sia un po’ fuggevole visto che non abbiamo mai asserito che tale opera fosse il nostro “fiore all’occhiello”, semmai abbiamo detto, anche in Consiglio Comunale, che veniva inserita nella programmazione triennale per poter accedere ad eventuali contributi; nel contempo ci siamo preoccupati per una gestione più efficiente dello stadio che coprisse tutto l’arco dell’anno, come siamo riusciti a fare coinvolgendo l’imprenditoria privata.
Nel merito dell’inserimento di nuove opere, si ricordi “Agordo Viva”, che sono già state programmate da tempo (progetto Interreg per recupero casera dei Pass e Camp con il Comune di La Valle Agordina capofila) oppure presenti nel nostro programma come lo è il secondo campo di calcio (che evidentemente sembra non piacere a questa Minoranza!).

Infine: i progetti che Voi definite “Faraonici” sono frutto di un personalissimo punto di vista;
è anche possibile che una pulce veda grande un cane e che questi veda grande un cavallo ecc., perché più piccoli si è, più grandi appaiono le cose che ci circondano.
Vogliamo tranquillizzare “Agordo Viva” dicendo che i nostri programmi per le prossime elezioni non necessariamente sono quelli indicati; comunque sia NOI li abbiamo!
Stentiamo a credere, semmai, che “Agordo Viva” ne abbia, considerando come ha gestito il ruolo di minoranza in questi anni: molte critiche, poche proposte!

L’Amministrazione Comunale di Agordo
Il Capogruppo di maggioranza
Barbara Maria Fontanive
 
Pubblicato giovedì 27 luglio 2006 alle ore 09:32 
Autore: 
Renzo Gavaz
Messaggio: 
Ho letto con molta attenzione quanto pubblicato venerdì 07 luglio 2006 sul sito di AgordoViva e sulla stampa locale.
Credo sia giusto che questa Amministrazione risponda alle considerazioni finali, più squisitamente politiche, senza entrare nel merito del pensiero del sig. Bressan Giovanni, con il quale abbiamo più volte avuto modo di colloquiare e non sempre davanti a “pane, vino, salame e formaggio”.
L’intervento di manutenzione straordinaria ed adeguamento igienico-sanitario presso la Malga Framont è stato progettato dopo aver sentito le richieste del malgaro, come ben evidenziato nell’articolo: “Ha chiesto che vengano eseguiti dei lavori che la sua esperienza ha individuato come priorità per il buon funzionamento della malga…”.
Concertare non significa accettare passivamente, ma confrontare e convergere, se possibile, partendo da posizioni diverse.
Ritenuto di provvedere all’adeguamento e aggiornamento delle strutture malghive del Comune, l’Amministrazione ha iniziato l’iter per predisporre i progetti della Malga Framont, considerate le esigenze del malgaro sig. Giovanni Bressan.
Valutato che il territorio della malga ricade in parte nelle delimitazioni cartografiche delle direttive comunitarie “Abitat” e “Uccelli”, aree SIC e ZPS (siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale); considerati inoltre, la Normativa Europea sul benessere degli animali, l’adeguamento al rispetto dei parametri igienico-sanitari per la produzione del latte, la normativa per la sicurezza dei posti di lavoro (legge 626/90) per gli addetti in agricoltura e i prossimi obblighi previsti dalla normativa nazionale ed europea, sono stati contattati i tecnici dell’Associazione Allevatori di Belluno ed il Responsabile del Servizio Veterinario dell’ULSS 1 di Belluno per la stesura del progetto, lo stesso progetto che, a vostro dire, il sig. “Bressan, salvo qualche eccezione , vede come fumo negli occhi, come soldi sprecati”.
Per quanto riguarda il “sospetto” che questa Amministrazione abbia “……..progetti che passano sopra la testa del nostro sanguigno ma genuino malgaro………” (come scritto sul vostro comunicato), stendo un pietoso velo, perché questa Amministrazione farà esattamente quello che la legge impone di fare a scadenza di un contratto e cioè l’apertura di un bando e la conseguente firma contrattuale, con la quale sicuramente si procederà all’affitto della Malga, come previsto dal capitolato regionale (art. 25 L.R. 52/78), per un periodo di alpeggio che va dal 1 giugno al 30 settembre per l’intera durata prevista.
Gli interventi previsti sono stati comunicati al sig. Bressan Giovanni, con nota del 30 marzo 2006 , nota di seguito riportata:
“Come già comunicatoLe da alcuni amministratori comunali gli interventi previsti sono i seguenti:
-realizzazione della sala mungitura e locali accessori presso il stallone;
-realizzazione di un sistema fotovoltaico per l’alimentazione a 220V di n. 7 punti luce (con lampade a basso consumo) presso il fabbricato della malga;
-interventi di sistemazione della strada di accesso alla malga con posizionamento di n. 2 cunette in cemento con griglia in acciaio zincato della lunghezza di ml 4,00 e ml. 5,00 e successivo raccordo con il manto stradale esistente;
-realizzazione di una tubazione di collegamento tra l’impianto idraulico della Malga e l’abbeveratoio posto nell’area che verrà adibita a paddock;
-realizzazione di una palizzata di recinzione a delimitazione di un parcheggio, posto a valle del stallone;
Gli interventi fin qui descritti dovranno presumibilmente concludersi entro la fine del mese di Giugno 2006.
In aggiunta ai lavori sopra indicati sarà inoltre realizzata una legnaia, in aderenza al fronte Ovest della Malga, in sostituzione di quella esistente; tale opera sarà eseguita nel corso della prossima estate a cura degli operai comunali.
Tutti gli interventi previsti causeranno inevitabilmente alcuni disagi alla conduzione della malga e di questo siamo spiacenti , ma certi della sua fattiva collaborazione faremo in modo di ridurre al minimo ogni disagio.
L’Ufficio Tecnico Comunale rimane a disposizione per ogni eventuale chiarimento in merito e per meglio illustrarLe gli interventi come sopra riassunti.”.
Credo che i tecnici con cui ci siamo consultati sappiano fare bene il loro lavoro e che abbiano considerato anche i percorsi che le giovenche gravide dovranno fare perché, essendo anche dell’Associazione Allevatori di Belluno, sicuramente ne avranno viste!
Concludo affermando che l’operato di questa Amministrazione è stato di massima apertura e coinvolgimento delle parti e che dal 24 giugno 2006 la struttura era agibile per la monticazione, come comunicato direttamente e per vie brevi al malgaro.
Non so se sono il sindaco che gli Agordini auspicavano, ma sono sicuro di essere il Sindaco che agisce per il bene della Città di Agordo nel rispetto delle leggi, dei ruoli istituzionali e dei soggetti coinvolti.
Cordiali saluti


IL SINDACO
(Renzo Gavaz)
 
Pubblicato giovedì 1 giugno 2006 alle ore 16:01 
Autore: 
Comune di Agordo
Messaggio: 
In data 10 maggio 2006, veniva presentata su questo sito una comunicazione a firma “Cesare Dal Bo, Capogruppo AgordoViva”.
Come Sindaco e a nome della maggioranza che amministra questo Comune sento il dovere di esprimere il mio dissenso, pur comprendendo la “logica” del ruolo delle minoranze.

Quanto espresso nel merito, relativo all’investimento, nella comunicazione, di “un piccolo capitale” di denaro pubblico, faccio presente che è dovere di chi amministra informare correttamente i Cittadini sul lavoro svolto e quello in programma, perché questo è un Diritto del Cittadino!
Ben altra cosa è la propaganda in cui credo, per quanto espresso in questi anni, sia “maestra”,semmai, AgordoViva.
Lo spazio radiofonico e lo sottolineo, è stato usato solo per comunicare le cose fatte e quelle da fare, evitando qualsiasi riferimento a contenziosi politici con le minoranze, ritenendo che altre siano le sedi per questo tipo di intervento. Uno spazio che abbiamo messo a disposizione anche alle Associazioni (culturali, sportive ecc.) che avessero necessità di presentare le loro iniziative. Come si può evincere non è né un “Porta a porta” né un “Ballarò”, ma semmai una opportunità data ai Cittadini di soddisfare la loro informazione anche attraverso la possibilità di rivolgere domande all’ Amministrazione, come chiaramente espresso nella Delibera di Giunta n° 124 del 10/10/2005.


E veniamo al secondo punto messo in evidenza: “La Perequazione”.

Credo sia alquanto forviante liquidare la Perequazione (legge dello Stato 241 art 11 accordi di programma e legge Regionale n° 23 del 1998) come un semplice baratto utile a “salvare la faccia”.
Penso fosse cosa migliore comprendere bene i meccanismi della legge (magari dopo averla letta con attenzione!) prima di imputare a questa Amministrazione operazioni sull’ area Dolomiti Bus che non sono state da Essa fatte.
A questo proposito mi permetto di fare una piccola, ma significativa cronistoria degli eventi che hanno portato all’atto finale della Perequazione e della scelta, questa si condivisa da questa Amministrazione (anche se ereditata), di dare una nuova sede alla Farmacia comunale che, nonostante tutto, riteniamo commercialmente valida!

Con Delibera di Consiglio Comunale n. 44 del 29.07.1994 veniva adottata una variante urbanistica al vigente PRG denominata m94 che prevedeva di destinare l'ex area Dolomiti Bus in una zona mista commerciale direzionale abitativa mediante la realizzazione di circa 35.000/36.000 mc., con voto favorevole anche dell’allora Consigliere Sig. DAL BO' Cesare (assente De Riva Sergio) il quale dichiarava nel suo intervento in sede di approvazione “…. la scelta dell’ Amministrazione di Agordo risulta opportuna ed è coerente rispetto ai bisogni dei cittadini dunque più che ragionevole in riferimento alle necessità”.

Con Delibera della Giunta Regionale Veneto n. 3129 del 15.07.1996 la stessa approvava la succitata variante, subordinando l'edificazione dell'area a strumento urbanistico attuativo con un indice di 2 mc/mq con un massimo di 28.000 mc. (diminuendo sensibilmente la volumetria prevista nella sopra citata delibera n° 44!)

Con Delibera di Consiglio Comunale n. 45 del 31.10.1997 veniva approvato il piano di lottizzazione dell'area come sopra individuata, con l’astensione del consigliere di minoranza Gavaz; assente ingiustificato il consigliere di maggioranza Dal Bò Cesare).

Con Delibera di Consiglio Comunale n. 32 del 19.11.2003 l'Amministrazione del Sindaco Valcozzena approvava un accordo con la Ditta EDILBETON SPA di Trento, ai sensi dell'Art. 11 della Legge 241 del 1990 (Perequazione!) il quale prevede la possibilità da parte dell'Amministrazione pubblica di assumere accordi con i privati per determinare, nel perseguimento dell'interesse pubblico, il contenuto discrezionale dei suoi provvedimenti autoritativi.
L'accordo prevedeva che l'Amministrazione Comunale si impegnava a redigere variante urbanistica al fine di garantire un ampliamento della superficie commerciale al piano terra di mq. 230,60 per una volumetria urbanistica pari a 807,10 mc. La Ditta EDILBETON si impegnava a cedere al Comune una superficie lorda di mq 95,50 da adibirsi, come richiesto dal Comune, a farmacia comunale al pianoterra, oltre alla relativa proquota pari ad una superficie di 14,50 mq della galleria percorso pedonale coperto ed alla proquota pari a una superficie di mq 67 del parcheggio coperto ubicato a piano interrato più una superficie lorda di mq 47 sempre al piano interrato da adibirsi a magazzino della farmacia medesima.

Alla luce di tutto questo devo dire che l’unico atto che questa Amministrazione ha fatto è stata la pronta denuncia per abuso edilizio rivolta alla Ditta costruttrice, denuncia che ha avuto il suo naturale iter amministrativo nelle sedi opportune e competenti.
Credo quindi che si debba fare giustizia sulle responsabilità, perché è troppo comodo accusare altri delle scelte fatte (e come si è visto avvallate!) nel passato, altresì è scorretto dire, come è stato scritto da AgordoViva per far credere ai Cittadini, che “ad Agordo si può costruire di tutto e di più basta "accontentare" l'Amministrazione con una "perequazione" ”, semmai si deve dire che “ ad Agordo si costruisce in base alle norme tecniche del vigente piano regolatore generale del Comune approvato con la delibera Regionale N° 4226 del 22/12/2004”.

E’ sempre una “questione di stile”!


Il sindaco
Gavaz Renzo











 
Pubblicato sabato 16 aprile 2005 alle ore 11:44 
Autore: 
AgordoViva
Messaggio: 


LA CIRCONVALLAZIONE

Il gruppo di minoranza di AgordoViva reputa doveroso un ringraziamento a Floriano Prà che si è adoperato per ottenere il finanziamento per la circonvallazione di Agordo.
Un’opera attesa da più di un quarto di secolo che nel giro di qualche anno verrà finalmente realizzata.
La circonvallazione permetterà ad Agordo di respirare, di vivere meglio la piazza e di agevolare l’auspicato sviluppo turistico che non può prescindere da un alleggerimento del traffico, in particolare quello pesante, dal centro cittadino.
La ritrovata tranquillità del centro permetterà di godere al meglio la stupenda piazza circondata da una vista ineguagliabile sui monti circostanti e il Broi, luogo di ritrovo per bambini ed adulti, che rende Agordo unica in tutto l’arco alpino.
Gli Agordini, ormai abituati a sopportare le interminabili colonne di auto di turisti e rassegnati a respirare lo smog che lentamente consuma i “Pop” del Palazzo De Manzoni, torneranno finalmente padroni del centro cittadino.
Sicuramente ci vorrà qualche anno prima che l’opera sia portata a termine ma il tempo tecnico che ci separa da quell’evento è indispensabile per “ripensare” il centro di Agordo, in modo che il paese ne tragga il giusto vantaggio e non nocumento.
Grazie quindi a Floriano Prà, alla sua caparbietà, alla tenacia di chi ha sempre creduto che la montagna va difesa, sostenuta e per quanto possibile finanziata.

Ci hanno però molto meravigliato le strabilianti dichiarazioni del Sindaco Gavaz nell’intervista televisiva rilasciata a TeleBelluno nella quale sostiene che il piano di viabilità ideato dall’Assessore Pongan è stato pensato per creare disagio agli agordini, in modo da costringere la Regione a finanziare la circonvallazione.
E’ chiaro che il Sindaco Gavaz ha volutamente dimenticato che nello stesso giorno in cui presentava alla popolazione la sua lista per le comunali nella sala della Comunità Montana Agordina, gli Assessori Prà e Chisso annunciavano che la circonvallazione sarebbe stata una realtà per Agordo.
Nonostante ciò il sindaco Gavaz e la sua maggioranza hanno deciso ugualmente di sperimentare l’idea dell’assessore Pongan secondo il quale le modifiche interne alla viabilità sono state pensate in vista della circonvallazione. Si tratta quindi, secondo l’assessore, di modifiche “strutturali” e non di “provocazioni”.
Che almeno si mettano d’accordo sulla giustificazione da dare a questa “sperimentazione”!

Il tentativo di “fluidificare” il traffico ponendo il limite di 30 km orari in viale Sommariva ed intorno al Broi appare inoltre una contraddizione in termini assolutamente contestabile per non dire risibile.
Ma se anche ciò si concretizzasse vale la pena, ci chiediamo, di sacrificare una parte del centro, in particolare una zona delicata come quella delle scuole, per una teoria tutta da dimostrare la cui unica certezza è quella di aumentare il rischio per gli studenti e per edifici unici nel loro genere come Villa De’ Manzoni ?
Quello che stupisce è che dalla Maggioranza non si levi un solo cenno di contrarietà soprattutto dopo che la prima parte dell’idea Pongan, quella per intenderci definita come “modifiche alla viabilità minore” si è dimostrata insensata al punto tale da essere prontamente annullata. Sono ancora tutti convinti dell’opportunità di questa sperimentazione?
Noi, come la stragrande maggioranza degli Agordini che esprimono liberamente ciò che pensano, crediamo di no.
Siamo invece convinti che gli Agordini siano orgogliosi e gelosi del loro Broi e dell’integrità della villa De’ Manzoni e che non vogliano che Viale Sommariva, dove i loro figli vanno a scuola, divenga una strada trafficata, pericolosa e inquinata con tutti i rischi che ne conseguono.
Cosa pensa in proposito l’assessore per la scuola e le politiche familiari?

Siamo convinti che alla fine gli Agordini reagiranno e pretenderanno, così come hanno già fatto quei cittadini che di punto in bianco si sono visti cambiare la “viabilità minore”, il ripristino della viabilità attuale, migliorata dalla definitiva sistemazione dei marciapiedi in entrambi i lati della strada compresa tra l’Arcidiaconale e l’incrocio della Comunità Montana perché questa è l’unica, semplice priorità per quel tratto di strada.
Tutto il resto non solo è in più ma è controproducente, insensato e inutilmente costoso.
Ma forse le soluzioni più semplici e a portata di mano sono quelle più difficili da accettare e attuare specialmente per chi vola troppo alto invece di stare con i piedi ben piantati a terra.
Agordo non è Milano, guarda caso assomiglia più a paesi vicini come quelli del Trentino che hanno risolto i loro problemi di viabilità con le circonvallazioni e non con gli stravolgimenti della viabilità dei centri abitati.

Il gruppo AgordoViva.
© Nicola Del Din - 2004